Jeans mon amour!
Le bianche di pelle con poco tempo per il sole sanno sicuramente di cosa sto parlando: ovvero dell'impossibilità di indossare gonne e vestitini, che in estate sarebbero così comodi! In attesa delle vacanze e dell'annessa (spero) abbronzatura, sto passando l'estate in jeans, che ho eletto, da "capo del week-end" ad indumento per le giornate in ufficio. Abbinato a camicie in lino o cotone, mocassini e con un bel foulard in vita, sono comodi e anche eleganti! Sfiziosa, inoltre, l'idea della cintura/cravatta, "rubata" dal sito di Tiffany. Meglio se abbinata a lucidissimi ninnoli in oro e argento!
Loro Piana, finalmente online
Dopo anni di attesa, è finalmente online la vetrina virtuale di Loro Piana. Un'occasione per conoscere meglio questa grande azienda italiana che, da sempre, si dedica ad un target di persone amanti del bello, della qualità senza compromessi e della discrezione. Interessante la sezione "Comunicazione", con l'archivio delle campagne dal 1992 ad oggi. Nella foto, un'immagine della nuova creatività 2006.
W il vintage!

Prima d'ora non mi ero mai davvero interessata al vintage. Ma ieri le cose sono cambiate! Mi sono presa un bel giorno di ferie dopo il lungo week-end passato in fiera e sono andata a farmi un giretto per Porta Ticinese alla ricerca di Cavalli e Nastri (via Arena 1), l'indirizzo più "in" e bazzicato da stilisti e redattrici di moda. Ho trovato un negozietto affascinate. Gli abiti (dai primi del '900 agli anni '70) erano divisi per colore e completamente diversi da quelli attuali. Affascinanti ma, devo ammettere, poco portabili. I prezzi? Dai 200 euro per una gonna ai 500 per un abito da sera. Tanto, se si pensa che alla fine dei conti sono abiti usati, spesso da riparare! Così sono uscita senza comprare nulla e mi sono incamminata verso casa. A pochi passi dalle Colonne di San Lorenzo mi imbatto in un altro negozietto vintage, questa volta molto meno "cicci"...solo due vetrinette piene zeppe di abiti strani, nessuna insegna. Sono stanca, ma decido di entrare comunque. In uno stand ammassato in un angolo del negozio trovo una serie di abitini in pizzo originali degli anni '50, uno più bello dell'altro! Li provo e rimango folgorata. La stoffa, la fattura, le finiture artigianali e come cadono addosso...tubini che disegnano il corpo perfettamente, che non fanno una grinza! Esco con un tubino in pizzo macramè verde acqua (20 euro), un sontuoso tubino in pizzo verde smeraldo, con mantellina incorporata e fiocco sulla schiena (40 euro), un serioso abito da sera nero con collo alla coreana, corpino in tulle trasparente con applicazioni e bellissima gonna a ruota in seta pesante (30 euro) e un bellissimo cappello a tesa larga in pizzo nero con fiocco in tulle (35 euro). Con poche migliaia di lire sono a posto per tutti e tre i matrimoni a cui sono invitata e...farò un figurone! Tornerò nel negozietto appena possibile. Mi piacerebbe trovare altri abitini, cappottini anni '50, giacchine in pelle e impermeabili (ma che ne direste di una Bagonghi di Roberta di Camerino, una Birkin di Hermés, una giacchina Chanel Couture, un bracciale in bachelite?). Eh, sì, non tutti gli abiti d'epoca sono belli o mettibili, ma con un pò di fortuna nei negozietti vintage si fanno affari e ci si crea uno stile davvero unico! Abito Balenciaga anni '60 della collezione "Cult Vintage" Angelo.
Auguri Superstar!
Compiono quest'anno 35 anni, ma di certo non li dimostrano. Le mitiche Adidas Superstar, infatti, fanno stabilmente parte del guardaroba di decine di migliaia di persone in tutto il mondo....e anche del mio! Insieme ai jeans, infatti, sono la mia "tenuta da tempo libero" per eccellenza. E pensare che negli anni '70 erano usate come scarpe da basket, quando ancora non avevano il "trefoil" (il simbolino Adidas a forma di fiore). Successivamente, sono state lanciate presso i teenagers di tutto il mondo per essere state usate da famosi rapper e stelle dell'Hip-Hop, che si divertivano ad indossarle senza stringhe o, all'opposto, con grossi lacci di colori contrastanti. Le Superstar sono oggi uno dei capisaldi dello streetstyle, amati dagli skateboarders, ma anche da chi, come me, esce semplicemente per farsi un giro in città. Per approfindire l'argomento, c'è l'interessante saggio pubblicato da Virgilio.
Working girl in pantaloni
Su Gap.com ci sono alcuni interessanti suggerimenti per creare un guardaroba di primavera studiato sulle esigenze della ragazza che lavora: 8 proposte interessanti per indossare due "must" di stagione: la gonna a pieghe al ginocchio e i pantaloni larghi. Le gonne in cotone a pieghe (larghe) mi piacciono molto e le indosso con piacere. I pantaloni larghi, invece, possono presentare qualche problema perché, se non si è proprio altissime, tendono ad "ingoffare" ed accorciare la figura. Qualche consiglio per scerglierli bene? Cercatene un paio a vita leggermente bassa e perfettamente calzanti al cavallo. Il modello, anche se largo, deve vestire bene la coscia (senza creare antiestetiche "borse" di tessuto) per poi allargarsi gradualmente verso il fondo. In questo modo si evidenzieranno comunque le linee del corpo e si eviterà l'effetto "sacchettone". Ultimo, semplicissimo, consiglio: salite sui tacchi e allungate l'orlo: le gambe sembreranno subito lunghissime!
Colpi di testa
Credo che Valentino sia, in assoluto, uno dei migliori stilisti. Le sue creazioni hanno sempre qualcosa di poetico, i suoi abiti da sera sono assolutamente unici. Per questo non ho resistito quando, qualche settimana fa, una cara amica che lavora per lui mi ha invitata ad una vendita speciale riservata a parenti e amici dei dipendenti del gruppo Valentino. E così sono entrata, una tranquilla domenica mattina, nel lussuoso quartier generale di Via Turati. Davanti a me, il meglio della collezione A/I 2004. Ho acquistato, nell'ordine: un cappottino in puro cachemere bianco, una bellissima borsa in visone bianco e dettagli in pelle testa di moro, con chiusura in pietre dure e...il prototipo cucito a mano di un cappotto da sera sensazionale: in tweed marrone scuro, tutto bordato di volpe argentata. Il cappottino non ha zip o bottoni, ma solo una sottile fascia in tessuto che si chiude proprio sotto il seno e accosta i due bordi di pelliccia, ma lascia completamente visibile l'abito che si indossa. Insomma: è un cappotto che fa morire di freddo e il mio fidanzato, quando l'ha visto, mi ha detto "bello, ma quando lo metterai"? Bè, per ora l'ho indossato alcune volte in salotto. E' stato un vero colpo di testa e di solito non ne faccio mai. Ma la soddisfazione di essere entrata in una smilza taglia 40 e la signorina che diceva "E' perfetto! Sapesse quante altre l'hanno provato senza riuscire a chiuderlo.." mi hanno fatto capitolare. Ora vado, devo comprare un cappotto. Da usare tutti i giorni per andare in ufficio! Nella foto, abito da sera Valentino.
Un compagno fidato...
Finalmente è venerdì! Sono davvero stanchissima e non vedo l'ora di riposarmi un po'. Purtroppo non resterò a Milano con il mio fidanzato, ma andrò dalla mia famiglia (almeno non mi metterò a pulire tutta la casa!). Passerò questi giorni in jeans e dolcevita a collo alto. A pensarci bene, quest'ultimo è anche la mia "divisa" preferita da ottobre a maggio inoltrato. I colli alti mi piacciono molto e li porto in genere o bianchi o neri. Piuttosto sottili al lavoro (come quello della foto) e più grossi e "rustici" nel week-end. Il dolcevita (o "turtleneck") è comodissimo, caldo e si può personalizzare con una spilla, una grande collana, un anello, un bracciale, una cintura portata sopra. Sta bene su pantaloni maschili e gonne a tubo, con i tacchi o le stringate rasoterra. Insomma, è un vero passepartout comodo da lavare e spesso da non stirare neppure!
Semplice come....una camicia bianca
In questi giorni il lavoro impazza: sono stanca ed avrei davvero voglia di riposarmi e di circondarmi di cose semplici, essenziali. Come una camicia bianca, ad esempio. Leggermente avvitata, a maniche lunghe e in puro cotone come quella della foto, è la vera base di ogni guardaroba. Se trovate il modello giusto (il cotone non deve essere trasparente!), compratene parecchie: vi salverà in molte occasioni. Sta bene, ad esempio, sotto un maglioncino con scollo a V, sui jeans, con gonne e pantaloni. No, invece, all'abbinamento giacca/camicia: troppo scontato!
Gwyneth al defilé di Stella

Forse più bella ed elegante delle modelle in passerella, Gwyneth Paltrow era tra gli invitati alla recente sfilata dell'amica Stella McCartney che, a Parigi, ha presentato la collezione primavera/estate 2005 e annunciato la sua futura maternità. Pettinatura semplicissima, trucco minimal ed un solo grande anello luccicante per illuminare l'insieme dolcevita-pantaloni nei toni del beige. Il tutto "scaldato" da una pashmina brown. Perfetta! A Gwyneth, come sempre, va l'oscar della sobrietà.
Shoppingmania
In genere non acquisto capi strani, ma la gonna della foto mi ha conquistata al primo sguardo! L'avevo vista in un negozio di Barcellona quest'estate, ma la sua particolarità ne aveva frenato l'acquisto. Quando l'ho ritrovata a Milano l'ho preso come un segno del destino: ora la gonna è appesa nel mio armadio! E' nera, ampia e vaporosa, con sottogonna in tessuto gessato. La indosserò con dolcevita nero, calze coprenti e stringate maschili con decori a coda di rondine. Gonna di Promod.