Eleganza e sobrietà
Capita raramente, su questo blog, di trovare testi lunghi e prolissi. Ho tuttavia il piacere di condividere con voi questo bel testo scritto da Giancarlo Livraghi per il sito www.ebow.it nell'aprile del 2005. Tratta di eleganza e sobrietà in maniera semplice, chiara e assolutamente condivisibile.
In un mondo di esasperato culto delle apparenze c’è una preoccupante scarsità di eleganza. Si tende alla retorica, alla vanità, al narcisismo, all’esagerazione – al desiderio di “far colpo” a tutti i costi. Si vuole, troppo spesso, strafare e stradire. Non solo nell’abbigliamento (dove l’esibizione di nudità non è meno goffa e banalizzata delle vistosità nel vestire). Anche nel comportamento e nel modo di esprimersi.
L’eleganza non è appariscente. Non è un accumulo di orpelli e di esibizionismi. È stile, consapevolezza, misura. Un’equilibrata mescolanza di istintivo buon gusto e di scelte precise, di cura della sostanza e minuziosa attenzione a ogni dettaglio.
L’eleganza è cortesia. È rispetto per gli altri, attenzione al modo in cui ciò che diciamo, facciamo o mostriamo può essere percepito. Non un formale galateo, non un cerimoniale ipocrita, non un banale e passivo adeguarsi al convenzionale, ma un più profondo sentimento di civiltà.
L’eleganza non è mielosa e sdolcinata. Si può essere civili con sincera cortesia – o, quando è necessario, con misurata durezza. L’eleganza non è falsa e bugiarda. Non è una crosta di apparenze che nasconde l’ambiguità e l’inganno.
L’eleganza è sobria – e la sobrietà è elegante. L’una e l’altra sono piacevoli, gradevoli, confortanti. Non solo più umane e funzionali, ma anche più belle. Possono essere, quando è il caso, seducenti – anche maliziose. C’è più fascino nella semplicità che in ogni sfacciata esibizione.
L’ironia è elegante, l’umorismo è gradevole, ma molta della comicità che ci circonda è grossolana, stupida, petulante e volgare (per non parlare dell’involontaria ridicolaggine di chi si prende troppo sul serio).
Idee di moda "on the road"
A volte succede, mentre passeggiamo immerse nei nostri pensieri, di incrociare un bellissimo abito, un paio di scarpe divino, un taglio di capelli indovinato oppure un insieme che, semplicemente, funziona a meraviglia. Le strade, a volte, possono essere un un'inesauribile fonte di idee. Alcune sono anche su www.thesartorialist.blogspot.com, una "finestra" sulle vie più trendy di Milano, Londra, Parigi, NYC...e su uomini e donne particolarmente chic. Anche se, è bene ricordarlo, "la persona veramente elegante è quella capace di attraversare tutta Londra senza mai essere notata".
Un tocco di rossetto
Affascinate dalle tonalità lucide e trasparenti, conquistate da velocità e comodità d'applicazione, molte donne hanno finito per collezionare gloss di ogni tipo: glitterati, "effetto bagnato", profumati, a lunga tenuta... Il gloss in effetti è comodissimo e si applica in un secondo anche in auto o in ascensore. Ma quando cala il freddo e le labbra non si idratano neanche dopo full immersion nel burro di cacao è tempo di ripensare al tradizionale, raffinatissimo rossetto in stick. L'autunno è il momento ideale per scegliere il proprio, perché le case cosmetiche propongono sempre molte novità, come Signature di Esteé Lauder, il nuovo rossetto ricco e idratante, dal finish discreto e luminoso. Un oggetto raffinato anche nel design, caratterizzato dalle ormai celebri scanalature "oro", simbolo della casa americana. E per quanto riguarda i colori? Il rossetto è adatto anche a chi non ama truccare la bocca con colori accesi: basta scegliere le tinte più tenui e simili al colore delle labbra. Ci si assicurerà un bagno di idratazione, comfort e glamour, anche nelle più grigie giornate invernali. Per informazioni: www.esteelauder.com.
Libri: Storia di un naso
Il volume, edito da Einaudi, racconta l'affascinante storia di Laura Tonatto, creatrice di profumi e "naso" italiano di fama internazionale. Il naso è un artista e un tecnico degli odori che, grazie a talento, immaginazione, fantasia, genialità, è in grado di "trasformare le emozioni in note odorose". Un libro da leggere d'un fiato e da assaporare con tutti i sensi.
Storia di un naso / Laura Tonatto e Alessandra Montrucchio - Einaudi Editore (2006) Euro 11,50.
“I’d like to have on the most luxurious cashmere sweater; the most luxurious satin pants, very beautiful stockings, very beautiful shoes (marvelous shoes) and whatever would be suitable around the neck.”
Diana Vreeland
Tilleul di D'Orsay
Un freddo sabato di novembre non è forse il momento più adatto per acquistare una fragranza fiorita/verde, dolce ed assolata come la campagna estiva. O forse è proprio per una questione di contrasti che mi sono avvicinata, con grande piacere, al luminoso Tilleul di D'Orsay. Una fragranza delicata e bucolica, dal cuore di fiori di tiglio accompagnato da note di testa fresche ed acidule (foglie verdi di limone, angelica, anguria), scaldate poi da un fondo di legno d'albero d'acacia e miele d'api. Tilleul, creato nel 1955 da una bellissima signora della profumeria, Olivia Giacobetti (creatrice, tra l'altro di Hiris di Hermes, Premier Figuer de L'Artisan e molti altri..) è prodotto da Parfums d'Orsay, antica maison storica tutta da riscoprire, che discende dal famoso conte D'Orsay, celebre dandy e gentiluomo ottocentesco. I Profumi d'Orsay si trovano a Milano presso la profumeria Calé - Frangranze d'Autore in via Santa Maria alla Porta 5 (Angolo Corso Magenta e via Meravigli) e in 200 selezionate profumerie in tutta Italia.
