I lunedì dell'arte
Io non ci posso andare e devo dire che mi dispiace moltissimo. Perché l'iniziativa del FAI (Fondo per l'Ambiente Italiano) è davvero meritevole: insegnare l'arte moderna (dall'impressionismo ai giorni d'oggi) in 61 lezioni. Due anni di appuntamenti della durata di un'ora e 15 minuti, tutti i lunedì, presso l'Università degli Studi di Milano, a partire dalle ore 18.00. I docenti provengono dalle più importanti università italiane (Milano, Torino, Pisa, Firenze, Roma...) e sono previsti interventi di esperti come Gae Aulenti (parlerà il 24 ottobre) e Philippe Daverio (il 12 aprile 2006). Ma quanto potrà costare un corso come questo? Pochissimo: un anno di lezioni (sono 30) costa 179 euro per i non aderenti al FAI (soci FAI 140 euro); due anni di lezioni (61) costano invece 299 euro (260 per gli aderenti al FAI). Spendiamo tanto in cose superflue: credo che educarsi alla bellezza a questo prezzo sia un'occasione da non perdere! I lunedì dell'arte 2005/07 - 61 lezioni per capire l'arte contemporanea. Per maggiori informazioni: http://www.fondoambiente.it/eventi/corsi/index.htm Nella foto, un celebre dipinto di Degas.
Quando la bellezza non ha età
Quando pensiamo a una modella, solitamente visualizziamo una ragazza alta, sottile, naturalmente bella e, immancabilmente, giovanissima. Le donne però, se belle lo sono davvero (e intelligenti, di classe, spiritose, etc) lo sono ad ogni età. Come dimostra il sito www.modelscout.com, che ha permesso all'affascinante Valerie (nella foto) di chiudere un contratto nientemeno che con l'agenzia Ford e altre prestigiose agenzie americane. E questo nonostante la folta chioma bianca e qualche ruga sul viso perfetto.
Letture in rete
Si chiama Stile.it ed è un interessante magazine on-line che parla di bellezza, moda, viaggi, musica e, ovviamente, di stile. Si sfoglia come una rivista e diverte come un cartoon. Per chi ha voglia di notizie express c'è anche Stile Daily.
La moda d'antan in mostra al Castello
Al Castello Sforzesco di Milano c'è una mostra molto interessante: decine di preziosi manifesti di fine '800 e di inizi '900, appartenenti alla collezione Bertarelli, esplorano la moda del passato. Un viaggio nella storia della moda e della pubblicità d'epoca davvero da non perdere.
"Era la moda...Eleganza in Italia attraverso i Manifesti Storici della raccolta Berarelli" - Fino al 16 ottobre - Palazzo Sforzesco di Milano, Museo delle Arti, sala 38 - Aperta dal martedì alla domenica dalle ore 9 alle ore 17.30, lunedì chiuso - Ingresso intero: 3 euro. Per ulteriori informazioni: www.milanocastello.it
And the winner is....
Lo sappiamo: nella storia dello stile ci sono capi e accessori capaci di segnare la loro epoca e influenzare il gusto delle generazioni future. La rivista Town & Country ha provato a classificare, anno per anno, queste "icone". Eccole, ancora fresche, attuali e gelosamente conservate nei nostri armadi. Nel mio sicuramente, visto che oggi indosso, nell'ordine: Chinos GAP color verde militare, foulard Hermés usato come cintura e mules Tod's bianche! ;-)
1873 - Levi's Jeans Un'icona americana che non ha mai perso il suo fascino "di frontiera".
1914 - The Burberry Trench Diventato famoso durante la Prima Guerra Mondiale, questo resistente trench waterproof ha ricevuto una caldissima accoglienza nella vita di tutti i giorni.
1933 - The Lacoste Polo La versione stretch rende "frizzante" un classico intramontabile.
1937 - Hermès Silk Scarf I primi esemplari si chiamavano Jeu de Omnibus e Dames Blanches ed erano ispirati ad alcuni giochi del 18° secolo. Ora i decori disponibili sono 950, tutti amatissimi dai patiti dello stile.
1960 - The Pucci Dress Con le sue stampe multicolori, Emilio Pucci ha influenzato la moda più di chiunque altro.
1968 - Gucci Logo Bag La mitica stampa con la doppia "G" ha vestito prima la celebre borsa con il manico in bamboo datata 1947 e poi....molto altro!
1975 - Ralph Lauren Cable Knits ...ovvero, i maglioncini in cachemere multicolore capaci di rendere elegante anche la mise più sportiva.
1978 - Ferragamo Vera Shoes La celebre ballerina in pelle che ha posato un fiocco (di gross-grain) ai piedi di milioni di donne nel mondo.
1979 - Tod's Driving Shoes I mocassini da guida che hanno inventato il casual/chic.
1980 - Gap Kakis Un tempo divisa estiva dei soldati francesi e americani, sono nati nel 1848, ma Gap li ha trasformati in un fenomeno di portata mondiale.
Passi preziosi
...sono quelli che, indipendentemente dal tipo di calzatura indossata, ci fanno stare bene. Sono quei passi leggeri e sicuri che ci accompagnano in un giro di shopping, una riunione di lavoro o una cena tra amici. Difficile ottenere lo stesso risultato di rilassato savoire-vivre se le nostre scarpe sono strette, scomode e rischiano di metterci in imbarazzo! Molti "artisti" della scarpa, però, non sembrano preoccupati del comfort delle loro clienti. Non così un grande del made in Italy: Salvatore Ferragamo. Da sempre una delle mie griffe preferite per la bellezza di borse e foulard e, naturalmente, per le sue scarpe indossate anche dalle dive di Hollywood negli anni '50. Ogni modello è disponibile in moltissime misure: ci sono persino 6 larghezze di tomaia che rendono ogni scarpa molto simile al "fatto a mano". In ogni modello, inoltre, c'è un buon sostegno plantare e tutta la pianta (soprattutto nelle scarpe col tacco) è rinforzata da una sottile lamina d'acciaio che regala stabilità ed è indeformabile. Ogni scarpa, quindi, regala un comfort unico: ne so qualcosa perché sabato mi sono regalata ben tre paia di ballerine: quelle della foto, un paio color crema e un paio di celebri ballerine in vernice nera, con fiocco in PVC trasparente. Ed è stato come averle indossate da sempre!

Girl's best friends...
In un periodo dell'anno molto "easy" e adatto a portare bei pezzi etnici e bigiotteria fantasiosa, mi ritrovo con la voglia (ahimè difficilmente soddisfabile) di qualche bel gioiello tradizionale in oro bianco (o platino) e diamanti. Ho notato, infatti, un ritorno del gioiello "tradizionale": molte amiche sfoggiano "monachelle" in diamanti, vere di brillanti, solitari e cadeaux d'amore che illuminano un abito da sera, ma stanno benissimo anche con jeans e maglietta (a patto di non esagerare, ma questo vale in ogni caso!). Per far luccicare almeno gli occhi, comunque, c'è il sito www.royal-magazin.de, che mette in mostra i più bei gioielli appartententi alle Famiglie Reali e all'aristocrazia, dalle tiare di Lady D ai solitari di Carolina di Monaco. Nella foto, bangles in platino e diamanti taglio "brillante" di Tiffany.
