28/11/2003

Gloves!

Due giorni fa, mentre sudavo sulla ciclette della palestra leggendo un vetusto Vogue America di luglio, ho scoperto che i guanti sarebbero stati l'accessorio irrinunciabile dell'autunno 2003. Cavoli...e me ne accorgo solo ora! Passata alla sala pesi, ho iniziato a riflettere sul profondo argomento, ricavandone che, effettivamente, a me i guanti sono sempre piaciuti e li ho sempre portati appena possibile. Altro che Vogue America, altro che trend! Del resto, i guanti sono sempre stati ricchi di significati profondi: accessorio della nobiltà, segno di sfida e di coraggio, capo allusivo e sensuale che copre e svela allo stesso tempo, che evidenzia gesti e movenze. Insomma, se si vuole completare una giacca, un trench o un bel cappotto maschile in maniera impeccabile, basta indossare un paio di guanti. Come? In pelle, sottili, neri o marrone scuro, ma anche in colori più audaci... per mise meno formali va benissimo la lana..sono caldi, belli e confortevoli. E una freddolosa come me non può chiedere di meglio!


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categorie: accessori
25/11/2003

Cambiamento "radicale"

Sabato sono stata dal parrucchiere. Avvenimento epocale, visto che cerco di andarci il meno possibile! I miei capelli, però, erano arrivati ben oltre le spalle e quindi ho deciso di "darci un taglio". A dire il vero volevo un semplice scalato lungo...quello che ho sempre portato, insomma. Il mio parrucchiere, però, quel giorno era in vena d'altro. E mi ha proposto qualcosa di "leggermente diverso". L'ho lasciato fare con fiducia ed ora posso guardare allo specchio la nuova "me stessa", proprietaria di un taglio corto e sfilato con un bel ciuffo sulla fronte. Fatte le dovute differenze, qualcosa di molto simile al taglio di Gwyneth nella foto accanto. Per la prima volta in trent'anni mi vedo diversa: io non avevo mai toccato i miei capelli! Non so ancora dire se mi piaccio o meno. Diciamo che mi piaccio abbastanza, ma un piccolo "shock" c'è stato. Avevo pensato, a volte, ad un taglio così, ma mai seriamente. Ora invece devo fare i conti con la realtà. Mi tocco i capelli e dietro li sento cortissimi! Ho questo coso sulla fronte che non riesco ad acconciare. Ma alla gente piace (fidanzato a parte, perché amante del lungo ad oltranza). E io? Ho un'immagine più "particolare", più sicura, forse anche più moderna e ho deciso di godermela. Fino a quando non mi saranno tornate le mie chiome sotto le spalle!


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categorie: questioni di stile
21/11/2003

Lusso forever

Alcune volte mi sono chiesta cosa spinge le persone (molte) ad acquistare un oggetto di lusso. A questa domanda risponde ora Gilles Lipovetsky, sociologo francese autore di numerosi libri sull'argomento, che così spiega: "Il rapporto con il lusso è un rapporto con il sesto senso, quello del tempo. È una passione, un amore per le cose, una ricerca di eternità. Basta interrogarsi e guardare indietro nella storia, dove il lusso era strettamente legato alla morte, identificato come un elemento magico contro di essa. Lo stesso concetto guida i consumi attuali: chi oggi compra un oggetto di lusso (secondo una recente statistica, indipendentemente dalla classe sociale, più di un europeo su due acquista un prodotto deluxe almeno una volta all’anno, ndr) compra il frammento di una leggenda, qualcosa che resta nella memoria e si tramanda. E' il desiderio di sfuggire all'effimero e appoggiare i piedi su qualcosa di solido.

Foto - Courtesy Estèè Lauder




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categorie: questioni di stile
19/11/2003

Virgilio parla di stile

Il canale tematico Virgilio Donne in questi giorni parla di stile, a partire da quello di grandi donne del passato come Grace o Jackie O, per arrivare all'eleganza contemporanea di Madonna o Isabella Rossellini. E pubblica un'interessante intervista ad una personal stylist e mille consigli per migliorare il proprio stile personale.

Nella foto: Jackie Kennedy


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categorie: personaggi
18/11/2003

Colpo di fulmine...

Capita, a volte, che una fragranza ci colpisca sin dal primo istante. A dire la verità, nel caso de L'Instant de Guerlain, il colpo di fulmine è iniziato prima, dal primo sguardo alla pubblicità, al flacone....Ho trovato bellissimi entrambi. Semplici ed eleganti, di un equilibrio stilistico raro. In profumeria, poi, ho scoperto la fragranza ambrata e cristallina, strutturata intorno all'essenza di magnolia e l'ho sentita subito "mia". E sì che, in genere, non sono attratta dai profumi "nuovi". Solo Guerlain poteva creare un profumo nuovissimo, ma con l'allure sicura di un classico. Insomma, ho deciso: sarà il prossimo regalo che mi farò! www.linstantdeguerlain.com.


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categorie: fragranze
14/11/2003

Città o provincia?

Alcuni anni fa ho lasciato la mia bellissima cittadina montana per trasferirmi a Milano. L'ho fatto per motivi di lavoro, ma anche per "cambiare aria" perchè a volte mi annoiavo da morire. Oggi, a distanza di qualche anno, mi sento come sdoppiata: Milano mi piace, ma è quasi invivibile. Rapporti tesi al lavoro, mancanza cronica di tempo, amicizie superficiali, prezzi e affitti praticamente insostenibili. Però c'è un sacco da fare! Sì, locali ce ne sono a migliaia, peccato che una serata costi facile-facile100 euro! Mostre e cinema a go-go...ma se torno a casa tutti i giorni alle 8 di sera e crollo sul divano per la stanchezza! In compenso, quando torno nella mia città mi sembra il paradiso: luce, aria tersa, panorami mozzafiato e gente che cammina piano, non urla e strombazza. Gente serena. Che si frequenta di più perché c'è il tempo per farlo, che avrà pure 20 ristoranti invece di 200, ma una serata costa 20 euro ed è più facile concedersela. Insomma, tesa tra questi due "mondi", faccio la spola di mese in mese cercando di godermi il meglio dell'uno e dell'altro. Ma mi interrogo e penso: dove sta veramente la qualità della vita?. Forse il segreto è semplicemente accontentarsi?


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categorie: luoghi
10/11/2003

Hair appeal

Buon lunedì a tutti! Oggi vorrei parlare di un trucchetto molto vecchio,  ma efficacissimo per avere una testa sempre in ordine. Infatti, anche se abbiamo un vestito che ci dona e un trucco perfetto, con i capelli sporchi avremo sempre un'aria sciatta! Anche se il tempo da dedicare allo shampoo è poco, però, si può rimediare...con lo shampoo secco! I capelli, infatti, si possono lavare anche così, liberandoli da grasso e impurità con l'aiuto di una polvere assorbente (talco) da lasciare agire pochi minuti e spazzolare via. I capelli tornano subito lucenti e si può posticipare di uno o due giorni lo shampoo tradizionale. In commercio ho trovato due prodotti: uno è il Batist (Testanera) caro alle nostre zie e (forse) reperibile nelle drogherie più fornite, l'altro è lo shampoo secco Klorane e si trova in farmacia a circa 8 euro. Altrimenti va bene il classico, vecchio borotalco. Questo trucchetto mi salva in mille situazioni: dalla cena improvvisa, alla pigrizia mattutina e soprattutto nei viaggi! Quando si sta via due o tre giorni non occorre portarsi dietro la "valigia" per i capelli piena di phon, spazzola rotonda, shampoo, balsamo....ma solo una leggera bomboletta.


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categorie:
06/11/2003

Trucco: il metodo di Bobbi Brown

Moltissime donne amano truccarsi per apparire più belle e curate. Tutte le case cosmetiche propongono, ogni anno, le linee guida del trucco di stagione e palette che spaziano tra tutti i colori dell'arcobaleno. Bobbi Brown, invece, no. La più famosa ed autorevole make-up artist d'America è convinta che quello che conta non sia il trucco in sè, ma la donna. Con i suoi pregi e i suoi difetti (che possono diventare particolari che caratterizzano un volto). Bobbi Brown usa solo colori che fanno già parte del viso: un tripudio di "color pelle", beige, tortora, pesca e crema che, una volta indossati, rendono il volto davvero più radioso, ma con un effetto assolutamente acqua e sapone. Vale davvero la pena di dare un'occhiata a www.bobbibrowncosmetics.com , tanto più che i suoi prodotti sono acquistabili anche in Italia (Alla Rinascente Duomo a Milano).

 

Nelle librerie è disponibile il terzo libro di Bobbi Brown, Beauty Evolution: un manuale che celebra la bellezza di tutte le età della donna, dai 20 ai 70 anni e fornisce mille consigli utili per valorizzarsi in ogni stagione della vita.


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categorie:
04/11/2003

L'alfabeto dei colori

Una "lettrice" (che parolone!) che mi ha chiesto quali colori possono starle bene. Io ringrazio per la fiducia e provo a rispondere cercando di accontentare anche altre persone. Per scoprire quali toni ci stanno bene, dobbiamo prima sapere quali sono i nostri colori naturali. Infatti la nostra pelle, i capelli e gli occhi possono avere una dominante di colore calda oppure fredda che permette di classificare i vari incarnati in due categorie: "colorito caldo" oppure "colorito freddo". Per scoprire a quale categoria apparteniamo, c'è un trucchetto vecchio, ma efficace: procuramoci una sciarpa, un asciugamano, un pezzo di tessuto qualsiasi, in due colori: bianco puro e beige/crema. Avviciniamo il tessuto al viso e guardiamoci allo specchio alla luce naturale: se ci dona il bianco abbiamo la carnagione fredda, se stiamo meglio con il beige siamo di carnagione calda. Solitamente, le bionde con occhi castani hanno una carnagione calda, mentre le brune con la pelle chiarissima e gli occhi blu sono dei classici "coloriti freddi". I colori che dovremo indossare sono, secondo lo schema in alto, quelli tipici della nostra categoria: un colorito caldo sta bene con i marroni, i gialli dorati, i crema e con i gioielli in oro o corallo. Una persona con il colorito freddo è valorizzata dal blu elettrico, dal fucsia, dai viola e dai gioielli in argento, platino e pietre a luce "fredda" come i diamanti (che, peraltro, stanno bene a tutte!). I colori neutri come il bianco e il nero stanno bene a tutti. Ad ogni modo non conta tanto il colore, quanto la "dominante cromatica": un giallo oro è caldo, un giallo fluo è freddo! Per saperne di più, date un'occhiata al sito Analyzing Color in your Wardrobe: potrete scaricarvi un "trattato" sull'argomento.


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categorie: questioni di stile